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Recensione live

Agosto 2001

Swing 'n' Jazz IV
Rochester (NY) - 31.05-04.06.2001


Francesco Varriale

Nel panorama culturale americano la città di Rochester riveste un ruolo particolare, sia per la presenza di numerose istituzioni che lavorano alacremente in vari ambiti, sia perché tale fermento mostra di avere un suo ritorno in molti settori, dal turismo alla musica.

Ubicata sulle sponde del Lago Ontario a non più di due ore dal confine con il Canada, Rochester è una città che si è particolarmente sviluppata a partire dai primi decenni del secolo scorso soprattutto grazie alla fondazione della Kodak da parte di George Eastman, personaggio illuminato che ebbe la pregevole idea di fondare un vero e proprio conservatorio di musica che ancora oggi porta il suo nome (la George Eastman School of Music, appunto) ed accoglie ogni anno studenti da ogni parte del mondo.

Inoltre, la presenza in città della Eastman House e dello Strong Museum - museo interattivo per bambini unico al mondo - completa un quadro culturale che rende la non grandissima città di Rochester un polo di interesse internazionale.

In questa cornice, la rassegna jazzistica intitolata Swing 'n' Jazz costituisce un evento dal duplice significato. Da un lato fa registrare ogni anno la presenza in città di numerosi musicisti di livello internazionale, abbinando ai concerti un interessante torneo di golf. Dall'altro permette di raccogliere fondi atti a finanziare The Commission Project, un ente no profit messo in piedi dal musicista Ned Corman per la diffusione dell'educazione musicale fra i giovani, con seminari e concerti che hanno per protagonisti nuove leve e vere e proprie star del mondo del jazz; inoltre a tali musicisti vengono spesso commissionate composizioni per grandi orchestre e piccoli gruppi attivi in scuole ed istituti universitari.

Quest'anno, dal 31 maggio al 4 giugno, un nutrito gruppo di artisti si è esibito, in formazioni varie, nelle diverse sedi scelte, passando dal piccolo ma accogliente Little Theatre all'elegante Hochstein Performance Hall, dai suggestivi scenari di due golf club (lo Shadow Pines ed il Greystone) fino ai piccoli auditori di istituti scolastici, con l'appendice tenuta presso l'accogliente struttura alberghiera del Lodge at Woodcliffe.


La prima serata, tenuta presso il già citato Little Theatre, ha visto la presentazione di due nuovi CD pubblicati dall'etichetta Sons of Sound, ovvero Out of the Darkness del chitarrista Bob Sneider e Galaxies And Planets del contrabbassista e cantante Jay Leonhart [per leggerne la recensione clicca qui].

Il gruppo di Bob Sneider si è mosso tra composizioni originali e standard, con una formazione che ha avuto come voci principali il leader e suo fratello John Sneider alla tromba, accompagnati da Paul Hofman al piano, Bob Stata al contrabbasso e Mike Melito alla batteria.
Lo stile chitarristico e compositivo di Sneider mostra un grande rispetto per la tradizione, con un occhio verso lo stile raffinato di Jim Hall e l'altro rivolto al fraseggio bop, passando con disinvoltura da brani su tempi veloci a dimensioni più rilassate tipiche delle ballad.
Dopo l'iniziale "Isfahan" di Billy Strayhorn si sono ascoltate due composizioni originali di Sneider riunite in forma di suite, ovvero "David's Tune" e "Waltz For Aleta", seguite poi dalle celebri "Love Walked In" e "Lotus Blossom".
In queste esecuzioni abbiamo notato innanzitutto la fine tecnica dei musicisti ed un loro notevole affiatamento, con l'accompagnamento di Stata (poco invasivo anche se di forte presenza) e la batteria di Melito (che ha offerto un sostegno ritmico pieno di suggestivi controtempi) che hanno definito strutture in cui il leader si è mosso con classe ed esperienza, grazie anche ai ripetuti suggerimenti offerti dalle frequenti citazioni del pianoforte di Hofman. Inoltre Bob Sneider è dotato di buone doti compositive, suona la chitarra in maniera particolarmente rilassata senza mai lasciarsi andare all'effetto spettacolare fine a se stesso e - soprattutto - riesce a strutturare i brani badando particolarmente alle caratteristiche dei musicisti del suo gruppo, all'interno del quale merita una menzione particolare il trombettista John Sneider, fratello minore del leader, che ha mostrato un fraseggio molto fluido che spaziava per stile dal primo Chet Baker a Wynton Marsalis.

Il secondo set ha visto l'esibizione di un gruppo condotto dal contrabbassista Jay Leonhart, con il bravo e simpatico Akira Tana alla batteria ed il supporto dei fratelli Bob e John Sneider.
L'atmosfera che si è creata ha portato il pubblico in atmosfere ben diverse, in cui ad una dimensione particolarmente swingante si è unito il carattere ironico dei testi di Leonhart e della sua mimica estremamente accattivante, con divertenti esplicite dediche ad alcuni famosi musicisti come Mel Tormé, Louie Bellson e Dizzy Gillespie: su quest'ultimo Leonhart narra, nella sua divertentissima "Dizzy", di un incontro con il trombettista bop in un club in Irlanda e di come questi non lo riconoscesse sebbene i due avessero suonato insieme per tre volte alla Carnegie Hall.
Nonostante in un suo brano canti it's impossible to sing and play the bass, il contrabbassista si mostra invece particolarmente abile nel farlo (spesso doppiando i suoi assolo con la voce), e c'è da dire che ci è parso decisivo l'apporto fornito dai suoi compagni, in particolare dal composto supporto di Bob Sneider che ha spesso utilizzato la sua chitarra in maniera percussiva.
Tra i brani eseguiti ricordiamo gli originali "German Shepherd" e la già citata "Dizzy" (entrambi inclusi nel suo ultimo lavoro), oltre che la storica "You and the Night and the Music" che ha chiuso l'intera serata (con Mike Melito al posto di Akira Tana) ed in cui si è messo in evidenza il bravo John Sneider sia per il fraseggio mostrato che per la sua capacità di supportare gli altrui assolo con un intrigante controcanto.


Il giorno successivo, nel tendone realizzato presso lo Shadow Pines Golf Club, si è assistito ad uno show intitolato Basses Night Out, che ha visto esibirsi cinque esponenti delle quattro corde in un progetto coordinato dal veterano Keter Betts in cui si è registrata la presenza di Jeff Campbell, Malcom Kirby, Bob Stata e Jay Leonhart, oltre al supporto della chitarra di Dawn Thomson e della batteria di Akira Tana e Patrick Forero.

Dopo un primo blues di introduzione in cui si sono esibiti i cinque contrabbassisti insieme, gli stessi si sono alternati sul palco per eseguire alcuni brani in solo e con sostegno della ritmica, spaziando tra composizioni originali e standards.
Il primo a salire sul palco è stato il giovanissimo Malcom Kirby, che ha evidenziato una pregevole tecnica introducendo con un lungo assolo "You Don't Know What Love Is", brano per il quale si è fatto accompagnare dal batterista Patrick Forero e dalla chitarrista Dawn Thomson, con quest'ultima che ha ricordato Jim Hall nel fraseggio e nella sonorità dello strumento.

Si è poi esibito Jeff Campbell nell'esecuzione di una bella versione di "Body And Soul" - che ci è parsa un tributo a Jimmy Blanton e Charles Mingus - prima di passare a muoversi nel territorio degli standards in un duetto con il batterista Akira Tana, bravissimo nell'uso delle spazzole.

Bob Stata, protagonista di tutta la rassegna, ha poi omaggiato Paul Chambers con un bel blues eseguito in solo prima di esibirsi in trio con Dawn Thomson e Patrick Forero per l'esecuzione di "Beutiful Love".

Riprendendo alcuni temi suonati la sera precedente, Jay Leonhart ha dato spazio alla sua vis comica in due brani in solo ed ha poi eseguito un bel duo con la Thomson.

Infine Keter Betts - musicista presente in alcune storiche incisioni tra le quali ricordiamo Work Song di Nat Adderley - che ha sfoggiato una gran tecnica nel suo brano in solo, prima di eseguire la celeberrima "Corcovado" ("Quiet Nights") in trio con Akira Tana e Dawn Thomson, con quest'ultima che ha mostrato una splendida voce e buone doti interpretative che hanno a tratti ricordato Astrud Gilberto.




Per leggere la seconda parte di questa recensione clicca qui

Fotografie di Laura Buonomo.

Sito della rassegna:
http://swingnjazz.org
Sito di The Commission Project:
http://tcp-music.org
Sito della Eastman School of Music:
http://www.rochester.edu/eastman
Sito della Greater Rochester Visitors Association:
http://www.visitrochester.com
Sito dello Strong Museum:
http://www.strongmuseum.org

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