Maggio 2003
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Herbie Nichols: ricordo di un poeta del jazz
Frank Kimbrough
Herbie Nichols fu uno straordinario pianista-compositore. Nel corso della sua
breve carriera prese parte a sole sei sedute di registrazione in veste di leader, tutte
in trio, avvalendosi della collaborazione di sidemen eccellenti e creativi. Queste sedute
si concretizzarono in quattro uscite discografiche: tre per la Blue Note [ora riprodotte nel cofanetto
The Complete Blue Note Recordings], una per
la Bethlehem [Love, Gloom, Cash, Love].
Tuttavia, non sempre i grandi dischi ottengono successo nelle
vendite; Herbie rimase un'oscura figura ai margini della scena jazz. Morì di leucemia al
Kingsbridge Veterans Hospital di New York, il 12 aprile del 1963.
Il mondo di Herbie Nichols fu un mondo di isolato fascino. Era calmo, ben educato, amante
della poesia e degli scacchi. Evitò espedienti e pretese, e fu probabilmente troppo
onesto per condurre la carriera in un ambiente così pieno di criminalità,
tossicodipendenza, alcolismo, e di tutti gli altri mali che saturavano la scena
newyorchese negli anni Quaranta e Cinquanta.
Fu uno strumentista caleidoscopico, in grado di riassumere l'intera storia del pianismo
jazz e perfino di molta della musica classica europea; questa caratteristica, unita alla
sua innovativa concezione armonica e ritmica, gli permise di sviluppare uno stile che
costituisce in sè una vera e propria scuola. Il suo modo di suonare è spesso assimilato a
quello dei suoi contemporanei Thelonious Monk e Bud Powell. Tuttavia, benché sia
possibile rilevare le influenze - tra gli altri - di Teddy Wilson, Art
Tatum e Jelly Roll Morton, il suo stile pianistico e compositivo fu unico.
Possedeva un tocco capace comunicare ogni tipo di emozione, dalla carezza delicata alla
tenebra insidiosa, dalla lieta danza alla primitiva brutalità. La sua musica trasmette
una vitalità gioiosa, serena, e, per qualcuno, allo stesso tempo conscia delle avversità.
Fu un compositore prolifico, anche se meno della metà dei 170 brani che
costituiscono il suo personale corpus sono oggi reperibili, a causa dell'allagamento
della casa del padre ad Harlem, nella quale, dopo la sua morte, si
trovava il baule in cui erano conservate le sue poesie e composizioni. Herbie fu
un maestro della forma, e benché alla base della gran parte dei suoi brani stia la
consueta forma AABA, molti di essi la estendono al limite, allungando sezioni in
varie maniere - aggiungendo battute, mezze battute, code. Nichols amava l'interazione profonda,
specialmente con la batteria. Molti dei suoi pezzi impiegano patterns antifonali, che
spesso ricompaiono come coda, fornendo ampie possibilità al contributo percussivo dei
partners. Alcuni brani da lui scritti contengono breaks di batteria da eseguirsi
ad ogni chorus. Le sue composizioni sono spesso evocative di un particolare luogo,
persona, evento, o sensazione. La predisposizione di Herbie a mischiare il consueto e
l'inconsueto fa sì che i suoi brani guardino al passato e insieme al futuro della musica.
Per averne un'idea immaginate un ritmo dixieland e una melodia fortemente
diatonica, cantabile, sulle armonie di Bartok. Che siano semplici o complesse,
miti o aggressive, le sue composizioni sono in grado di catturare l'ascoltatore, e recano
sempre un suo marchio di fabbrica. Non c'è musica che suoni come quella di Herbie.
Pare quasi che sia stato musicalmente influenzato da tutto ciò che lo circondava. Da
bambino ascoltò la musica dei suoi genitori, nativi delle Indie Occidentali; poi
studiò il pianoforte classico. Il jazz gli era assolutamente proibito dal padre e
dall'insegnante. Amava la musica di Hindemith, Stravinskij e Bartok.
Anche Bach, Chopin, Villa-Lobos, Piston e Shostakovich erano
alcuni dei suoi compositori preferiti. Nel corso del tempo maturò una passione per la
musica africana. Fra gli anni Trenta e gli anni Quaranta, sulla scena di Harlem, suonò
accanto a vari e importanti membri della rivoluzione bebop. In seguito collaborò con
molti futuri esponenti dell'avanguardia degli anni Sessanta. Si tenga presente che,
sebbene lavorasse soprattutto in situazioni precarie e degradanti - accompagnando in
stile dixieland o rhythm and blues ballerine di rivista e travestiti - Herbie ricavò da
esse nuovi elementi che confluirono nella sua musica. Ascoltando le sue incisioni, è
chiaro che il suo fraseggio ha un incedere che può derivare soltanto dall'esperienza
nelle bettole di Harlem e del Greenwich Village.
Herbert Horatio Nichols nacque il 3 gennaio del 1919 fra l'Undicesima Avenue e la
Sessantunesima Strada, a Manhattan. Nel 1910 suo padre, Joel, emigrò negli Stati
Uniti da Trinidad, giungendo in quest'area sul lato occidentale di Manhattan, poi nota
come San Juan Hill, vicino all'attuale collocazione del Lincoln Center. Nel 1916
sposò Ida. Il fratello maggiore di Herbie, Homer, morì prematuramente; i due fratelli più
giovani, Austin e Iris Susan, nacquero rispettivamente nel 1921 e nel 1923. Lo zio,
Walter Nichols, suonava la tromba nei Paramount Stompers.
Nel 1926 la sua famiglia si trasferì ad Harlem, e due anni più tardi il padre mandò
Herbie a lezione di pianoforte classico da Charles L. Beck. Le lezioni proseguirono per
sette anni, fino al 1935. In questo periodo Herbie frequentò la DeWitt Clinton High
School, e fece le sue prime esperienze in gruppi amatoriali, assieme a compagni di corso.
Ebbe il suo primo ingaggio professionale al fianco del bassista George Duvivier
con la Royal Baron Orchestra, nel 1937. Duvivier avrebbe partecipato, vent'anni dopo,
alle ultime incisioni di Herbie per la Bethlehem.
Nel 1938, Herbie suonava con l'altosassofonista Floyd "Horsecollar" Williams al
Monroe's Uptown House, un rinomato club di Harlem nel quale Lester Young,
Thelonious Monk e Dizzy Gillespie fomentavano la rivoluzione musicale che
divenne presto nota con il nome di bebop. Le prime composizioni di Herbie,
quattro "love ballads", risalgono al 1939.
Nel settembre del 1941, tre mesi prima di Pearl Harbor, Herbie venne richiamato
dall'esercito americano. Venne assegnato a Fort Lee, in Virginia, e suonò la batteria e
il pianoforte nelle bande militari. Ottenne il congedo nell'agosto del 1943, dopo
diciotto mesi di permanenza nel Pacifico con la Novantaduesima Divisione. Durante il suo
periodo nell'esercito, Herbie prese a scrivere poesie e canzoni; in vita, avrebbe
composto una sessantina di poesie. Scrisse anche i testi per molte sue composizioni,
anche se nessuno di essi fu mai documentato da una registrazione.
Al suo ritorno a New York, Herbie lavorò con l'altosassofonista Walter Dennis al
Murrain's Cabaret di Harlem, seguito da quattro mesi all'Ernie's Three Ring
Circus nel Greenwich Village alla fine del 1944. Entrambi gli ingaggi, poveri
di soddisfazione economica ed artistica, consistevano nell'accompagnamento di spettacoli
e balletti.
Nel 1945 ritornò ad Harlem con un gruppo bebop all'Elk's Rendezvous. La formazione
era guidata da Bobby Booker, e includeva l'altoista e baritonista Sahib
Shibab. Più tardi, nel corso dell'anno si trasferì a Philadelphia, per suonare
al Midway Musical Bar - in uno stile più vecchio e conservatore - con il
trombettista Herman Autry. Seguirono progetti più moderni con Hal "Cornbread"
Singer a Brooklyn, prima di ritrovarlo di nuovo a suonare musica più tradizionale al
Village Vanguard con il batterista Freddie Moore. Si dice - ma non ne
esiste prova materiale - che in questo periodo abbia realizzato le sue prime incisioni
con Danny Barker per la Apollo.
Nel dicembre 1946, Herbie suonava nel circuito della musica da ballo con una swing band
diretta da Illinois Jacquet, che comprendeva il trombonista J.J. Johnson,
il baritonista Leo Parker e il batterista Shadow Wilson. Nello stesso anno
scrisse un pezzo giornalistico su Thelonious Monk per il Music Dial, una
rivista nera. Monk e Herbie erano amici, conoscevano l'uno la musica dell'altro, ed erano
entrambi relativamente poco noti. Più o meno nello stesso periodo Herbie iniziò a spedire
la sua musica ad Alfred Lion della Blue Note Records, tramite il quale Monk
avrebbe finalmente pubblicato i suoi primi dischi nel 1947.
Nel 1947, Herbie conobbe il bandleader John Kirby; suonò con lui al Royal
Roost e in un tour che durò fino al 1949. Integrò lo stipendio lavorando in orchestre
di rhythm and blues, impartendo lezioni di pianoforte e accompagnando cantanti (tra le
altre, Maxine Sullivan). In questo periodo visse lavorando spesso fuori sede,
prevalentemente nel Midwest. In ottobre registrò con il gruppo del trombonista Snub
Mosely per la Penguin, ritrovando il suo vecchio amico George Duvivier.
Herbie lavorò ancora in studio d'incisione nel 1950, come sideman. Registrò con il
trombettista Bobby Mitchell per la Mercury, alcuni singoli di rhythm and
blues con il sassofonista Charlie Singleton per la Decca, e con il
trombettista Frank Humphries per la Abbey Records. Trascorse l'anno
successivo lavorando nel Bronx con Edgar Sampson, un sassofonista e violinista
noto per le sue collaborazioni con Duke Ellington, Fletcher Henderson e
Chick Webb. Anche Lucky Thompson lo ingaggiò per qualche concerto nel 1951;
sfortunatamente il loro sodalizio non venne documentato discograficamente.
Nel 1951, Thelonious Monk presentò Herbie a Mary Lou Williams. Ella fu colpita dai
suoi brani, e nel marzo di quell'anno registrò "Opus Z" (altrettanto noto
come "Stennell"), "The Bebop Waltz" (poi reintitolato "Mary's Waltz") e "My First Date
With You", per la Atlantic. Per la Circle Records incise "At De Function".
Circa un anno più tardi, Nichols incise le sue composizioni per la prima volta, in una
sessione guidata dal bassista e cantante Chocolate Williams per la Savoy
Records. Il batterista era Shadow Wilson, il chitarrista - probabilmente - Danny
Barker. Di Nichols furono registrati "My Lady Gingersnap", "Who's Blues" e "Nichols and
Dimes". Tre mesi dopo incise nuovamente come sideman, stavolta con Rex Stewart e i
suoi Dixielanders, a Boston, per la Jazztone Records. Da allora, fino ai
suoi lavori per la Blue Note nel 1955, fece da sideman per Danny Barker nel club
dixieland newyorkese Jimmy Ryan's, per il trombettista Joe Thomas a Boston,
per Sonny Stitt a Philadelphia, e in altri giri di date con Arnett Cobb,
Rex Stewart e Wilbur de Paris. Dopo questi concerti ritornò a New York per
lavorare nuovamente con "Horsecollar" Williams al Safari Club, in Harlem.
I sogni di Herbie Nichols si avverarono nel maggio del 1955, quando realizzò le sue prime
incisioni in trio. Alfred Lion incontrò Herbie ai Nola Studios di
Manhattan, e ascoltò quindici sue composizioni. Ne fu entusiasta, ed invitò Herbie
a registrare due sedute, il 6 ed il 13 di maggio. Ogni seduta venne preceduta da lunghe
prove agli studi Nola, al fine di permettere ai suoi compagni di prendere confidenza con
le sue composizioni. Due 10" per la Blue Note, The Prophetic Herbie Nichols Vol. 1 &
2, furono il risultato. Lion ingaggiò il bassista Al McKibbon per entrambe le
occasioni. Il batterista era Art Blakey, che aveva partecipato ai
primi album Blue Note di Thelonious Monk. Rudy Van Gelder effettuò la
registrazione nel suo studio ad Hackensack, nel New Jersey.
Vennero registrati sei brani per ogni seduta. Il 6 maggio, "Step Tempest", "Dance Line"
e "Blue Chopsticks" in un'unica take, assieme a "The Third World", "Double
Exposure" e "Cro-Magnon Nights", in più versioni (master e alternate
takes). Il 13, una versione ciascuna di "Amoeba's Dance" e "Crisp Day"; master
e alternates di "It Didn't Happen", "Brass Rings", "2300 Skiddoo", e "Shuffle
Montgomery".
La prima seduta iniziò con "The Third World". Fu composto nel 1947, almeno quattro
anni prima degli altri brani della sessione. Seguendo il marchio di fabbrica di Nichols -
intro call and response di piano e batteria - il brano sfocia in una comune
struttura AABA di 32 battute. L'armonia ascendente per terze minori nella sezione A
anticipa di dodici anni il celebre uso che ne fece Coltrane. Herbie esegue soli ariosi,
prima e dopo gli scambi con Art Blakey.
"Step Tempest", datato gennaio 1955, venne composto pensando al sound
dell'orchestra di Duke Ellington. Abbiamo qui un primo esempio delle estensioni
della forma AABA tipiche di Herbie; le sezioni durano 8 battute, tranne l'ultima A, che è
dilatata a 14. Nel bridge la mano sinistra non suona accordi, lasciando la melodia e la
linea di basso senza supporto armonico. L'armonia diminuita che ascende cromaticamente,
assieme alla melodia bluesy, sassofonistica, della sezione A conferisce al brano un sound
da big band.
"Dance Line", detto anche "Theme from the Third World", è un'altra forma AABA
estesa. Venne composto nel 1950. Le prime due sezioni A sono di 8 misure ciascuna, con un
bridge di 16. L'ultima A è di 8 battute, più una coda di 4 battute.
"Blue Chopsticks" inizia con una introduzione di
piano e batteria. È una forma standard di 32 misure, scritta nel settembre 1954.
"Double Exposure" dilata nuovamente la forma AABA con una coda di 4 misure
aggiunta all'ultima sezione A, che porta il numero delle battute a 36. Scritto nel 1951,
impiega alla fine delle sezioni A le armonie sospese che sarebbero state rese celebri
dieci anni più tardi (o più) da Herbie Hancock e McCoy Tyner.
"Cro-Magnon Nights", composto nell'agosto 1954, fu ispirato dalle riflessioni di
Nichols sulle occupazioni del sabato sera ai tempi dell'uomo primitivo. È un brano cupo,
che prende il via dalla botta e risposta nell'intro. È una forma AABA standard di 32
misure.
"It Didn't Happen" apre la seconda seduta di registrazione. La forma AABA è di
nuovo modificata con una sezione A di 12 battute e un bridge di 8. È una chase, in
La minore, ispirata da un'avventura sentimentale fallita, scritta soltanto quattro giorni
prima dell'incisione.
"Amoeba's Dance", composto nel marzo del 1951, tenta di descrivere la felicità di
una creatura unicellulare. Le prime quattro misure della sezione A poggiano su un'armonia
nebulosa, che in qualche modo va a risolvere nelle due battute successive, per poi
tornare interrogativa nelle ultime due. Il bridge è un'ariosa melodia costruita su
armonie più solari.
"Brass Rings", altrimenti noto come "Ruminating", ha un andamento latin
pronunciato, che diviene swing all'ingresso della melodia. Come "Amoeba's Dance",
utilizza una forma AABA di 32 battute. Fu composto nel marzo 1951.
"2300 Skiddoo" (o "2000 Skiddoo") è un brano di tempo medio, che inizia in Do
diesis minore, ma termina in Do diesis maggiore. La sezione B gira attorno al circolo
delle quinte, fatta eccezione per qualche interessante giravolta. La forma è AABA, ogni
sezione di 8 battute tranne l'ultima A, che ha una coda di 4 misure.
"Shuffle Montgomery", come "2300 Skiddoo", è datato gennaio 1955, e ha la stessa
forma, eccetto l'ultima A, che ha una coda di 2 misure. È anche noto con il
titolo "Comedy Bit". I cambi sono simili a quelli di "I've Got Rhythm", con un bridge
composto di quattro ripetizioni di un riff blues di 2 battute in Si bemolle, che
riappare come coda.
"Crisp Day", composto assieme a "It Didn't Happen", chiude la sessione. È suonato
uptempo, in Do maggiore.
Le sedute di registrazione successive si tennero l'1 ed il 7 agosto del 1955, sempre con
Al McKibbon al contrabbasso. Per le restanti incisioni Blue Note di Herbie, il suo
batterista sarebbe stato Max Roach. Il primo agosto, "Hangover Triangle", "Lady
Sings the Blues", "Chit Chattin'" e "House Party Starting" vennero realizzati in una
take, assieme a più versioni di "The Gig" e un'alternate take
di "Applejackin'". Delle sette composizioni registrate il 7 agosto, soltanto
una, "Terpsichore", venne pubblicata quando Herbie era ancora in vita. I restanti titoli -
"Furthermore" (3 takes), "117th Street" (2 takes), "Sunday Stroll", "Nick at T's", "Orse
at Safari" e "Applejackin'" (2 takes) - rimasero negli archivi della Blue Note fino al
1987, quando la Mosaic Records li pubblicò in un'edizione limitata, ristampata
nel 1997 dalla Blue Note.
"The Gig" apre la terza sessione. Completato poco prima di una settimana dalla
seduta, è la forma più complicata utilizzata da Nichols - 67 battute più 8 battute di
batteria. Le sezioni A, ricche di arresti e ripartenze, durano 9 misure, e terminano con
una cadenza d'inganno. Le sezioni B sono di 8 misure, e si muovono più facilmente,
conducendo ad una C di 8 battute - con un'armonia per terze minori discendenti - che
funge da bridge. Dopo la ricapitolazione di A e B, c'è una sezione D di 8 battute, che
porta ad 8 battute di batteria. La forma è ABABCABDE (dove E sia il break di
batteria).
"Applejackin'" (o anche "Showboating") torna alla forma AABA, con una piccola
variazione; la linea melodica su A consta di mezza battuta, più 3 battute, più mezza
battuta, più 4 battute - Applejackin', appunto! Il beat sembra variare quattro
volte prima dell'arrivo del bridge. Quest'ultimo pare suonato al contrario, con la
seconda metà di frase davanti alla prima.
"Hangover Triangle", datato, come "Applejackin'", 25 maggio 1955, è un gioco di
parole su Hanover Square, luogo in cui Herbie componeva i suoi brani seduto su una
panchina, di notte, osservando la gente di passaggio, intenta ai suoi divertimenti. Si
basa su una struttura standard AABA unita ad un'intro call and response. Dopo
l'ultima enunciazione del tema, l'intro riappare come coda.
"Lady Sings the Blues" è probabilmente il brano più noto di Herbie, grazie
all'interpretazione che ne diede Billie Holiday. Il suo primo titolo fu "Serenade".
"Chit Chattin'" dilata nuovamente la forma AABA. Un bridge di 12 battute segue le
due A di 8 battute, e l'ultima A ha una coda di 8 misure. Questo brano descrive il
rumoroso scenario tipico di un bar, atmosfera senza dubbio ben nota al suo compositore.
"House Party Starting" chiude la seduta. Le A di 16 battute e un bridge di 8
battute lo rendono un AABA di 56 misure. La melodia, prevalentemente monodica, è
accompagnata da semplici triadi maggiori o aumentate, suonate nelle regioni gravi dello
strumento, che conferiscono al brano un'aria da cattivo presagio, poi contraddetta da uno
sviluppo più brillante.
Di tutti i brani registrati nel corso della quarta seduta, soltanto "Terpsichore" fu
pubblicato precedentemente all'edizione completa Mosaic del 1987. Eccezion fatta
per "Nick at T's", scritto nell'agosto del 1953, tutti i brani furono composti tra il
marzo e l'aprile del 1955 ("Furthermore" risale al giorno precedente la registrazione).
Tutti i brani - meno "Terpsichore" - sono costruiti su strutture AABA di 32 misure.
Esistono tre takes di "Furthermore", ciascuna delle quali è eseguita ad un tempo
differente. "117th Street" è anche conosciuto con il titolo di "Enter Rhythm
Street". "Sunday Stroll" ha un suono ammiccante; contiene interessanti soluzioni
armoniche, oltre ad echi delle brass bands di New Orleans. "Nick at T's" è
così intitolato in onore di Big Nick Nicholas.
"Terpsichore", che prende il nome dalla musa greca della danza, è forse il brano
più interessante dell'intera seduta. La sua struttura è ABBA, con ogni sezione di 8
battute ciascuna, ad eccezione dell'ultima A, di 7 battute, seguite da una coda di 4
misure e 4 misure di batteria. Il bridge ha un sapore vagamente indiano. Herbie scrisse
questo brano ispirandosi a Teddy Hale e Baby Lawrence, due fra i più abili
ballerini di tip tap dell'epoca.
Il titolo "Orse at Safari" è del tutto peculiare. Rimanda a Floyd "Horsecollar"
Williams, l'altosassofonista con cui Herbie aveva lavorato ad Harlem, al Monroe's
Uptown House. Il termine "Safari" deriva dall'altro club di Harlem presso il quale i due
lavorarono assieme, nel tardo 1954.
La seduta del 19 aprile 1956 completò le registrazioni di Herbie per la Blue Note.
Nichols incise quattro suoi brani - e "Mine" di George Gershwin - assieme a Max Roach
alla batteria e Teddy Kotick al basso. Si realizzarono varie versioni
di "Mine", "Trio", "The Spinning Song", "Riff Primatif", e "Query", mentre "Wildflower"
venne registrata in un'unica take. Le sessioni di agosto 1955 e aprile 1956 vennero pubblicate
dalla Blue Note sotto il titolo di The Herbie Nichols Trio, con le note di copertina
dello stesso Nichols.
"Wildflower", capolavoro in miniatura, avviò la seduta. Quattro frasi di 4 battute
ciascuna su una struttura AABA lo rendono uno dei suoi brani più brevi. La sezione A si
muove più o meno sugli stessi accordi di "Doxy" di Sonny Rollins; sul
bridge, armonie cromatiche, prima ascendenti, poi discendenti. Il tema è una linea
sghemba e intricata, con un'introduzione che funge anche da coda. "Trio"
(altrimenti noto come "Treadmill") ci riporta alle forme complesse di Herbie. Composto,
come "Riff Primitif" e "Query", un giorno prima della sessione, ha una sezione A di 8
battute e mezza. La seconda A dura 8 misure; un bridge di 8 misure conduce all'ultima A,
di 10 battute. È staccato ad un tempo vivace.
"The Spinning Song" inizia con un'ordinaria sezione A di 8 battute, ed una B di 8.
All'ultima A è aggiunta mezza battuta, oltre ad un'ulteriore sezione di 8 battute, che
completa la struttura.
Roswell Rudd, nelle sue note di copertina all'edizione della Mosaic, parla
di "Riff Primitif" come del brano "più in minore" che abbia mai ascoltato. Il
pezzo più caotico della seduta, che - casualmente, o in base ad un volere preciso -
guarda al futuro. Poggia su frasi di 8 battute, un bridge di 7 battute e mezza ed
un'ultima A di 10 battute.
L'ultima seduta di registrazione termina con un'ulteriore dilemma. La forma di
"Query" è A1A2A3BC. Le sezioni A sono di 8 battute ciascuna, con la A2 trasportata
di una quarta sopra, poi di nuovo alla tonica. La sezione B è un pedale di dominante di
16 battute. Invece della ripetizione di A, c'è una sezione C di 10 misure.
Le incisioni Blue Note contengono i lavori più importanti di Herbie. La musica scoppia di
emozioni, gioia ed euforia. L'ascoltatore può percepire la gioia di Herbie nel vedere
finalmente su disco le sue composizioni, interpretate con tale energia dai meravigliosi
musicisti a sua disposizione. All'epoca si trovava nel mezzo di una furia compositiva,
senza dubbio ispirata dalla possibilità di registrare i suoi brani. Le sessioni della
Blue Note costituiscono anche l'unica occasione di ascoltare versioni alternative di
molti dei suoi pezzi, con variazioni sul tempo o sull'interpretazione.
Le ultime registrazioni da leader di Herbie Nichols vennero effettuate a New York nel
novembre del 1957 per la Bethlehem, con il bassista George Duvivier e il
batterista Danny Richmond. La seduta comprende "Every
Cloud", "Argumentative", "Portrait of Ucha", "Beyond Recall", il piano solo "Infatuation
Eyes", "S'Crazy Pad", e "Love, Gloom, Cash, Love". Include anche due standards ("Too
Close for Comfort" e "All the Way"), e un brano di Denzil Best, "45 Degree Angle".
Questa selezione di brani diede luogo all'LP Love, Gloom, Cash, Love. Inedite (e,
presumibilmente, perdute) sono le incisioni di "Riff Primitif", "Debra's
Tango", "Neighborhood Journey", "Blip", "The Happenings" e "Dolly", tutti brani di
Nichols.
La musica di Herbie Nichols è documentata da queste sole sessioni. Benché abbia vissuto
per altri cinque anni e mezzo, e abbia continuato a comporre, non ebbe più modo di
entrare in sala di registrazione, e cadde
in un'oblio e in una disperazione sempre maggiori. Trascorse i suoi ultimi anni
accompagnando cantanti nei clubs notturni del Greenwich Village, e suonando con
alcuni dei musicisti emergenti dei primi anni Sessanta; tra gli altri, Roswell
Rudd, Tina Brooks, Steve Swallow e Archie Shepp. Herbie si
dilettò ascoltando i suoi temi eseguiti dai fiati, ma non ebbe più l'occasione di
registrare. Dunque, non ci resta che immaginare le possibilità di realizzazione dei suoi
brani - o, anche, del suo benessere economico - che gli sfuggirono in vita.
Herbie è scomparso, ma la sua musica vive ancora, grazie ai musicisti che hanno raccolto
le sue composizioni e le presentano al pubblico. Change
of Season: The Music of Herbie Nichols del pianista
Misha Mengelberg (Soul Note), Blue Chopsticks:
A Portrait of Herbie Nichols del bassista Buell
Neidlinger (K2B2), Spinning
Song del chitarrista Duck Baker (Avant),
Love is Proximity,
Dr. Cyclops' Dream (entrambi per Soul Note) e
Strange City (Palmetto) dell'Herbie Nichols Project sono tutti interamente dedicati
alle composizioni di Herbie Nichols. Tra gli altri artisti che hanno inciso sue
composizioni negli ultimi anni vanno ricordati - tra gli altri - Steve Lacy
e Mal Waldron, Geri Allen, Dave Douglas, il Clusone Trio, Marian McPartland, l'ICP
Orchestra, Ted Rosenthal, Dave Zoller e Howard Alden.
Le interpretazioni offerte variano grandemente, dal rispettoso all'eccentrico, dall'esecuzione in solo alla big band.
Sito di Frank Kimbrough:
www.frankkimbrough.com
Traduzione di Francesco Bigoni
Foto di Herbie Nichols: (C) Francis Wolff/Mosaic Records
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