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Eric Revis Quartet: In Memory of Things Yet Seen (2014)

Italian Language

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Eric Revis Quartet: In Memory of Things Yet Seen How we rate: our writers tend to review music they like within their preferred genres.

Nel corso degli anni la figura artistica di Eric Revis
Eric Revis
Eric Revis
b.1967
bass
—giunto alla ribalta delle cronache jazzistiche per la lunga permanenza nel quartetto di Branford Marsalis
Branford Marsalis
Branford Marsalis
b.1960
saxophone
, qui presente in due brani—è andata acquisendo i contorni di musicista che, pur senza la pretesa di cambiare le sorti del jazz, ne è diventato esponente di spicco, dalla consistente vena creativa e dal solido pensiero.

Testimonianza significativa di questa crescita, nel ruolo di leader come di interessante compositore, sono senza dubbio le incisioni per la portoghese Clean Feed. Dapprima il quartetto di Parallax, in equilibrio tra il modern jazz più innovativo—Jason Moran
Jason Moran
Jason Moran
b.1975
piano
- ed il free aggiornato—Ken Vandermark
Ken Vandermark
Ken Vandermark
b.1964
saxophone
-, poi il sorprendente piano trio di City of Asylum, con Andrew Cyrille
Andrew Cyrille
Andrew Cyrille
b.1939
drums
e Kris Davis
Kris Davis
Kris Davis

piano
, infine ancora un quartetto, ma con un secondo sax a sostituire il pianoforte, per questo In Memory of Things Yet Seen.

Si diceva niente di rivoluzionario certamente, ma le undici composizioni originali—oltre a "The Shadow World" di Sun Ra
Sun Ra
Sun Ra
1914 - 1993
keyboard
e "Somethin's Cookin" di Sunny Murray
Sunny Murray
Sunny Murray
b.1937
drums
, scelte più che indicative—costruite su forme e canoni ben definiti—il bop, il free, il blues principalmente—si sviluppano in maniera apparentemente lineare per aprirsi poi a paesaggi sonori variegati ma accomunati dal filo rosso della continua tensione esecutiva.

Le onde sonore provenienti dal quartetto si sintonizzano senza interferenze, in tono quasi colloquiale con l'ascoltatore, che blandiscono più che aggredire, che introducono fermamente e con rispetto nei segreti della scrittura e dell'improvvisazione. I due fiati—Bill McHenry
Bill McHenry
Bill McHenry

saxophone
al tenore, Darius Jones
Darius Jones
Darius Jones

sax, alto
al contralto—evitano l'esibizione muscolare privilegiando incroci e unisoni tesi a valorizzare impasti timbrici singolari e ardite armonizzazioni. Al resto ci pensano la straordinaria fisicità del contrabbasso del leader e la duttilità ritmica della batteria di Chad Taylor
Chad Taylor
Chad Taylor

drums
.

Gran bel disco.

Track Listing: The Tulpa Chronicles I; Hits; Son Seal; Somethin’s Cookin’; Unknown; The Tulpa Chronicles II; Voices; A Lesson Earned; The Shadow World; Hold My Snow Cone; FreeB; The Tulpa Chronicles III; If Your Are Lonesome, Then You’re Not Alone.

Personnel: Eric Revis: contrabbasso; Chad Taylor: batteria, vibrafono; Bill McHenry: sax tenore; Darius Jones: sax alto; Brandford Marsalis: sax tenore.

Record Label: Clean Feed Records

Style: Modern Jazz


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